Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

MONUMENTI
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Basilica di Santa Chiara
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Chiesa di Santo Stefano
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Rocca Sant'Angelo
BASILICA DI SANTA CHIARA
Basilica di Santa Chiara
SANTA CHIARA- In nero i resti dell'antica chiesa di San Giorgio- A: Il Crocifisso di San Damiano - B: Il tesoro delle reliquie - C: La Cappella del SS. Sacramento - D: La tavola di Santa Chiara - E: Il grande Crocifisso - F: La natività - G: La Vergine - H: La cappella di Sant'Agnese - I: Verso la cripta della Santa.

BASILICA DI SANTA CHIARA

La magnifica chiesa, dedicata alla Santa fedele discepola di San Francesco e fondatrice delle Clarisse, è, come la basilica di San Francesco, un autentico santuario di fede e di arte. Fu eretta in pure forme gotiche dal 1257 al 1265, su disegno di frate Filippo di Campello. Mostra una semplice facciata, che affida il proprio effetto all'uso della pietra locale, disposta in delicate fasce rosa; notevole il roseo portale (ai lati del quale sono due leoni) e l'austero rosone di 96 colonnine. Sul fianco sinistro poggiano tre archi rampanti, aggiunti alla fine del sec. XIV.
L'edificio fu edificato sull'area di una chiesa antica dedicata a San Giorgio che, all'epoca, si trovava fuori le mura. E' in San Giorgio che San Francesco, fanciullo, aveva imparato a leggere e a scrivere; è in San Giorgio che le sue spoglie riposarono dal 1226 al 1230; è in San Giorgio che Gregorio IX lo canonizzò nel 1228. Sempre in San Giorgio fu seppellito il corpo di Santa Chiara, che vi restò sino a quando non fu ultimata l'odierna basilica. Della primitiva chiesa resta, probabilmente, solo una parte del muro sud delle cappelle laterali.
L'interno della basilica di Santa Chiara vede un'unica e vasta navata, ricca di preziose opere d'arte e scandita da quattro campate (corrispondenti ai tre archi esterni), terminante in un'abside poligonale con tre monofore.
Nel presbiterio, l'altare maggiore è racchiuso da un colonnato quattrocentesco, con cancellata in ferro battuto del '700. Nell'abside è un Crocifisso su tavola sagomata del sec. XIII, attribuito al Maestro di Santa Chiara: si osservi San Francesco inginocchiato ai piedi del Cristo, con due clarisse.
Nel braccio sinistro della crociera, dietro l'altare, è una Vergine in trono del "tempo" di Cimabue, e un frammento di affresco del sec. XIV rappresentante la Natività.
Nel braccio destro della crociera si può ammirare una splendida pala duecentesca, di autore ignoto (appartenente, secondo alcuni, alla scuola di Cimabue), raffigurante Santa Chiara con otto scene della sua vita, e molti frammenti di affreschi tardo-duecenteschi e della prima metà del '300, ispirati alla Vita della Santa e a Scene del Vecchio e Nuovo Testamento.
Sulla volta, nelle vele della crociera, sono quattro magnifici affreschi, attribuiti al Giottino, rappresentanti: Il trionfo della Vergine, con le figure della Madonna e di Santa Chiara al centro, e di altre Sante Vergini fra le più note del cristianesimo primitivo.
Molte altre tracce di dipinti, rinvenuti sotto l'intonaco della navata, stanno a dimostrare che la chiesa era un tempo interamente affrescata.
Ai fianchi dell'edificio è l'accesso al sotterraneo, dal cui fondo, attraverso una doppia grata di ferro, si vede il Corpo di Santa Chiara, conservato entro un'antichissima urna di cristallo; risalendo una scala a chiocciola, può ammirarsi il loculo, ove le spoglie mortali della Santa riposarono dal 1254 al 1850.
Nel lato destro della navata della chiesa si apre la Cappella del Crocifisso (qui sono visibili i resti della primitiva chiesa di San Giorgio), dove è collocato, sopra l'altare, il Crocifisso su tavola sagomata, che, secondo la tradizione, avrebbe parlato a San Francesco in San Damiano. Dietro la grata, le religiose mostrano alcune reliquie francescane, tra le quali: il teschio di Sant'Agnese; il camice di San Francesco ricamato da Santa Chiara; altri indumenti indossati dai due Santi; il breviario con il quale Francesco e i suoi compagni celebravano l'Ufficio; la grata di ferro che chiudeva la finestrella del coro di San Damiano, e dalla quale le clarisse baciarono le stimmate del loro Maestro, quando. la mattina del 4 ottobre 1226, il corpo del Santo venne trasportato dalla Porziuncola alla chiesa di San Giorgio; molte altre reliquie, tra le quali: le bionde trecce che Santa Chiara ebbe recise alla Porziuncola, il cilicio, il velo e la tonaca della Santa.
Utile ricordare che in questa cappella, il 16 luglio 1228, avvenne la canonizzazione di San Francesco.
Più avanti, attraverso una porta binata, si accede alla Cappella del SS.mo Sacramento, ornata da affreschi di artisti umbri legati alla scuola giottesca (secc. XII e XIII), tra i quali particolare interesse riserva una Madonna col Bambino in trono e Santi.
Nel lato sinistro della navata della chiesa, di fronte alla Cappella del SS.mo Sacramento, è la Cappella di Sant'Agnese. Vi si conservano vari corpi di beate compagne di Santa Chiara, tra i quali quelli della stessa Sant'Agnese; della beata Amata, sorella consobrina e della beata Benedetta, prima abbadessa dopo Santa Chiara. Pregevole è l'affresco del sec. XIV, del cosiddetto Maestro Espressionista, raffigurante Sant'Agnese, la sorella minore di Chiara.
Nel chiostro del monastero - chiuso nei limiti imposti dalla clausura e inaccessibile agli estranei - si venera la cappella, nella quale fu conservato il corpo di San Francesco, dal 4 ottobre 1226 al 25 maggio 1230, nonché quello di Santa Chiara, dalla morte al 3 ottobre 1260.
Utile ricordare che sulla piazza antistante la basilica (già piazza San Giorgio) avvenne la distribuzione dei beni di frate Bernardo da Quintavalle.


Rapporti tra la Chiesa di San Giorgio e San Francesco d'Assisi:


Scuola di Francesco, luogo delle sue prime prediche e luogo della sua prima sepoltura:
I Cel. n. 23; Leg. maior, cap. 3, n. 2; Leggenda dei tre compagni, nn. 25 e 26; Leg. maior, cap. 12, n. 7; Leggenda perugina, n. 67; I Cel. n. 118; Leg. maior, cap. 15, n. 5; I Cel. n. 133; Cel., Trattato dei miracoli, n. 166.
Vi è sepolta la salma di Santa Chiara: Leggenda di Santa Chiara, n. 48.



di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it



 
 



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